• 24 Giugno 2024 09:27

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Maschere

A. Mondadori Editore 1984
con: Danato Sartori – Paola Piizzi

È possibile riscontrare attualmente lo svilupparsi, a diversi livelli, di un rinnovato interesse nei confronti della Commedia dell’Arte e in particolar modo verso la maschera-oggetto e le maschere-personaggio. Il desiderio di informazione del grande pubblico è rimasto però in gran parte disatteso. Sono stati pubblicati infatti in tempi recenti approfonditi e illuminati studi sull’argomento, che si sono però rivolti a una ristretta cerchia di eruditi. Ciò per molti versi non ha fatto altro che accrescere la confusione, lasciando ampi spazi a improvvisati esegeti della Commedia dell’Arte. Mancava un’opera che pur rispondendo a essenziali connotati di rigore scientifico avesse anche un carattere divulgativo, fruibile da una vasta fascia di lettori.

In questo volume le due esigenze sono state mediate suddividendo il testo in due parti: la prima è incentrata sugli aspetti storico/culturali, la seconda dedicata alla descrizione dei singoli personaggi colti come individui dotati di una propria vita autonoma e illustrati rifacendosi alla letteratura e all’aneddotica tradizionale. Allo stesso tempo se l’iconografia relativa alle note introduttive è costituita essenzialmente da reperti storici provenienti prevalentemente dal Centro Maschere e Strutture Gestuali per le tavole che accompagnano la descrizione dei 40 personaggi si è lasciato libero l’illustratore di attingere, oltre che ha una documentata base iconografica, alla sfera della propria sensibilità immaginativa.

L’interesse divulgativo è uno degli scopi perseguiti dal Centro Maschere che trae origine dall’eredità culturale di Amleto a Sartori attraverso una serie di esperienze volte al recupero di conoscenze tecniche e culturali cadute per lungo tempo nell’oblio. Riferirsi alla Commedia dell’Arte in generale e alle maschere in particolare non significa soltanto rifarsi a un momento di tradizione teatrale, ma rivivere tutti quegli aspetti sociali, folkloristici e culturali che costituiscono il tessuto della storia più intima del nostro paese.

Bruno Lanata autore dei testi accurato le notizie storiche e caratteriali dei personaggi nei brani relativi alle tavole e nella parte introduttiva corredata di rari e antichi documenti iconografici la cui ricerca è stata effettuata dal centro maschere e strutture gestuali diretto da Donato Sartori con Paola Piizzi, che da decenni si occupano dell’indagine e della divulgazione degli aspetti artistici e culturali connessi alla maschera e al mascheramento. Attività, questa, che trae origine dal lavoro di ricerca e produzione di Amleto Sartori, artista eclettico che per primo degli anni ’50 riscoprì l’antica tecnica della lavorazione delle maschere di cuoio che lo portò a realizzare grandi capolavori come le maschera-gatto utilizzata a Marcello Moretti nell’Arlecchino strehleriano. E poi indossata da grandi interpreti come Ferruccio Soleri e da Enrico Bonavera.